beh sì anche me non dispiace, però l'espressione dell'avversario quando gli fai la contromagia sul suo asso nella manica oppure gliela fai scartare con una carta nera non ha prezzo 
questo non vuol dire che i mazzi blu siano i più forti in assoluto, ma sono quelli che si adattano meglio alla maggior parte delle situazioni, creando una situazione di stallo nella partita finchè non arriva l'occasione propizia.
I mazzi verdi si basano molto sul numero di creature che si potenziano a vicenda, gli problema è che se viene rotto il meccanismo diventano battibili.
i mazzi rossi si basano sulla rapidità e su piccoli danni alla volta, ma se la partita si estende per troppi turni sono spacciati.
il nero e il bianco sono l'uno l'opposto dell'altro, uno distrugge, l'altro rigenera, ma entrambi non dispongono di creature molto forti.
Il blu invece, possiede contromagie, e istantenei che ti rifanno riprendere in mano i permanenti e questo ti permette di controllare anche la partita dell'avversario. Ma le contromagie sono decisamente il meno, il blu ha una caratteristica che gli permette di essere superiore e cioè quella di poter pescare un infinità di carte. E chi pesca più carte a magic vince!
In origine, nelle primissime edizioni, fecero 1 carta per colore, che costava un mana per colore, solo in tempi successivi si accorsero della grande cavolata che fecero e l'estrema differenza di utilità fra esse.
ora non ricordo i nomi di tutte ma le metto in ordine di utilità e potenza:
la prima costa 1 bianco e come effetto ha il guadagno di 3 punti vita
la seconda costa 1 verde e come effetto ha che la creatura bersagli prende +3/+3 fino alla fine del turno
la terza costa 1 rosso e infligge 3 danni al giocatore o alla creatura bersaglio, alias "fulmine"
la quarta costa 1 nero e ti fa aggiungere 3 mana neri alla tua riserva, alias "rito oscuro"
la quinta e ultima costa 1 blu e ti permette di pescare 3 carte (cioè voglio dire TRE CARTE) è di una potenza assurda rispetto alle altre, alias "ancestral recall"
non a caso l'ancestral recall costa 800 euro (almeno questo è quello che costava 6 anni fa) in condizioni pietose.